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29/05/12

Bio Clean: l'aspirapolvere automatico alimentato con i rifiuti organici


bio clean polvere
Un robot aspirapolvere automatico che possa effettuare al nostro posto la pulizia dei pavimenti della casa? Esiste già, lo sappiamo bene dalle martellanti pubblicità in merito. Il fattore che è in grado di frenare dal suo acquisto coloro che desiderano dedicare una maggiore attenzione aiconsumi energetici è dovuto al fatto che simili dispositivi finora non potevano che richiedere corrente elettrica per il proprio funzionamento.
Le batterie di un robot aspirapolvere automatico e rotante, capace di riconoscere la presenza di ostacoli sul proprio percorso, richiedono infatti lunghi tempi di ricarica, che possono variare dalle due alle tre ore e che in ogni caso si rivelano in grado di garantire al dispositivo una autonomia piuttosto limitata. A proporre una soluzione ad un simile problema ha pensato il designer Kyuho Song che ha ideato e progettato Bio Clean, un robot aspirapolvere che è in grado di funzionare tramite biocarburante ottenuto dagli scarti alimentari prodotti all'interno di qualsiasi cucina.
Ciò permetterà agli utenti di poter effettuare le proprie pulizie in maniera efficiente, soprattutto nel caso si abbia poco tempo a disposizione da dedicare ad esse, senza aggravare ulteriormente i propri consumi di energia elettrica e conseguentemente senza aumentare il costo della bolletta energetica. Si tratta in questo caso di un esempio positivo di come un comune gadget o elettrodonmestico possa essere in grado di sfruttare una fonte di energia alternativa ed ancora presa scarsamente in considerazione.
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Bio Clean è stato progettato in modo da essere dotato di uno speciale scompartimento all'interno del quale inserire parte dei propri scarti alimentari. Si tratta di una sorta di mini unità per la produzione di biogas, che verrà immediatamente utilizzato dall'elettrodomestico per il proprio funzionamento, permettendo in questo modo un impiego intelligente degli scarti di cucina e di non dover ricorrere alla corrente elettrica per compiere delle pulizie che altrimenti potrebbero essere svolte personalmente sfruttando il potere del proprio olio di gomito. Un robot aspirapolvere non rappresenta di certo un bene di prima necessità, ma Bio Clean ci aiuta a riflettere sulla possibilità di ricavare biocarburante dagli scarti di cibo per il funzionamento dei dispositivi elettronici che impieghiamo quotidianamente.

28/05/12

I palloni Equosolidali di Altromercato, divertenti e rispettosi dei diritti del lavoratore

I palloni Equosolidali

da maggio nelle Botteghe Altromercato

Con la bella stagione arriva la voglia di passare un po’ più tempo all’aria aperta e con un pallone il divertimento è assicurato! Da oggi il tuo pallone può essere Altromercato: un prodotto realizzato in luoghi di lavoro dignitosi, assicurando migliori condizioni lavorative e salariali ai cucitori, mai minori, e sostenendo progetti sociali a favore delle comunità locali finanziati con un fair trade extra premium.

L’azienda che fisicamente realizza i palloni per conto di Altromercato è Vision, sita in Sialkot nel nordest del Pakistan regione dove vengono prodotti più del 70% dei palloni da calcio prodotti nel mondo.
L’import avviene attraverso Fair Deal Trading, azienda 100% fair trade che si occupa di importare e distribuire in Europa prodotti realizzati con gomma naturale equosolidale.

La grafica è molto divertente ed originale: la sfera di cuoio sintetico, realizzata con cotone e con gomma, rappresenta infatti la terra, come se fosse un mappamondo per giocare.

Il tuo pallone lo trovi in esclusiva nelle Botteghe Altromercato.

27/05/12

Se McDonald's vuole fare Slow Food...

Se Mcdonald's vuole fare slow food...
Il marchio Mcdonald's si è rifatto il lifting. Con le ultime campagne di marketing punta a guadagnarsi la credibilità nelle forniture di cibo locale e rispettoso per l'ambiente. La pubblicità di Zio Mac ha voluto convertire molti partigiani del cibo made in Italy alla filosofia dell'hamburger, spacciando i propri prodotti come alimenti di alta qualità tipici della nostra tradizione alimentare. L'inchiesta di Roberto La Pira comparsa su Fatto Alimentare dimostra che la realtà è ben diversa e demolisce l'intera operazione del colosso del fast-food. L'operazione sarebbe iniziata in grande stile con l'arrivo di McItaly, il panino in versione italiana firmato dal Ministero delle politiche agricole e forestali con l'ex ministro Zaia come testimonial. Si tratterebbe in realtà di una precisa strategia studiata a tavolino: proporre per due mesi un nuovo panino con una fettina di Parmigiano Reggiano o di bresaola dop, richiamando l'attenzione dei media e poi...continuare tutto come prima.
"La realtà quotidiana è diversa" scrive La Pira. "La carne degli hamburger è italiana, ma si tratta di quarti anteriori di vacche a fine carriera di età compresa tra 4 e 6 anni. Gli animali sono macellati dall' Inalca di Cremonini a Piacenza, e si tratta di lotti non presenti in macelleria e nei supermercati. La carne di vacca non si vende perché risulta troppo dura e legnosa, e si può solo usare macinata negli hamburger industriali e nei ripieni. Il prezzo nei mercati all’ingrosso è ridicolo, per questo McDonald’s può proporre listini molto convenienti".
"Il menu diventa italiano quando si mangiano gli hamburger di pollo firmati da Amadori". Sul resto della fornitura c'è poco da aspettarsi. "Il pollo fritto impanato dei Chicken McNuggets, che arriva direttamente dalla società francese Cargill e da altre due società straniere. Anche le famose patatine fritte sono dell' austriaca Frisch & Frost. Poi c’è il merluzzo dei Filet-O-Fisch, importato dalla danese Espersen, i gamberetti dalla Thailandia".
Ciò che c'è di diverso in Mcdonald's è la comunicazione. Ricostruirsi un'identità italiana indubbiamente giova a tutte le industrie alimentari, soprattutto a chi è sempre stato il bersaglio principale di ambientalisti e cultori del cibo locale. Bisogna avere il coraggio di guardare oltre le apparenze. Dopo il green washing è subentrato il local washing, ci si traveste a paladini della filiera corta nazionale per pure operazioni di facciata.
Fatta la denuncia invece di criticare e basta a Mcdonald's dovremmo chiedere di più. Se ha cominciato ad usare prodotti italiani di per sè è un bene. Ma dovrebbe farlo fino in fondo, con maggiore trasparenza ed efficacia.

26/05/12

Una carta da parati ci protegge dalle frequenze wi-fi


L’idea può funzionare sia per chi non vuole regalare le sue frequenze wi-fi ai vicini, sia per coloro che preferiscono proteggersi dai danni di queste onde che, nonostante l’indifferenza della maggior parte delle persone, restano assai sospette. Oppure per coloro che soffrono di elettrosensibilità, ovvero di ipersensibilità ai campi elettromagnetici. O anche per schermare ospedali o camere da letto di privati.
Un gruppo di ricercatori francesi del Politecnico di Grenoble avrebbe infatti messo a punto una carta da parati isolante, capace di fare da schermo per le frequenze wi-fi (qui un articolo in lingua originale), senza però bloccare le onde radio o le frequenze di emergenza.
Un prototipo è già stato presentato alla stampa: il prodotto finito non differisce da una normale carta per tappezzare i muri: è coperto di motivi geometrici tracciato con un inchiostro contenente dei nanocristalli d’argento con proprietà schermanti e può essere ulteriormente coperto con altra carta da parati senza perdere le sue proprietà.
Il prezzo di questo tipo di carta potrebbe essere paragonabile a quello di una carta da parati di media gamma. Della commercializzazione si occuperà il gruppo finlandese Ahlstrom, che ha comprato il brevetto esclusivo.

25/05/12

10 idee creative per riutilizzare i tappi delle bottiglie di plastica


tappi plastica
I nostri lettori ormai sanno bene come sia possibile salvare dal ciclo dei rifiuti i più svariati oggetti, grazie ad un pizzico di fantasia ed alle numerosissime possibilità offerte dal riciclo creativo. Come utilizzare, ad esempio, i tappi delle bottiglie di plastica, nel caso si abbia, o si abbia avuto, il desiderio di conservarli per provare a regalare loro una nuova vita? Provate a mettere in pratica alcuni dei nostri consigli per realizzare piccoli progetti creativi.
Ricordiamo che per quanto riguarda la differenziazione dei rifiuti, i tappi di plastica devono essere gettati nell'apposito sacco di raccolta, assieme alle bottiglie di plastica, le cui etichette, se di carta, dovranno essere separate. Le bottiglie di plastica ed i loro tappi possono essere inoltre raccolte all'interno di macchinette automatiche simili a quelle che vi avevamo presentato relativamente alla possibilità di guadagnare attraverso lo svolgimento di una corretta raccolta differenziata.
E' necessario ricordare che il ricorso a bibite contenute in bottiglie di plastica, con particolare riferimento alla semplice acqua, dovrebbe essere limitato a casi di necessità ed il meno possibile abituale. Esistono però situazioni in cui acquistare acqua in bottiglia può diventare indispensabile, ad esempio nel caso si necessiti di acque dal particolare contenuto di minerali o in situazione di non potabilità dell'acqua proveniente dagli acquedotti pubblici. In ogni caso, ci teniamo ad incoraggiare nuovamente il riciclo ed il riuso della plastica, tappi delle bottiglie compresi, in modo che imballaggi dapprima visti come indispensabili non si trasformino nel giro di pochissimo tempo in inutili rifiuti.

1) Portasapone

portasapone
I tappi di plastica possono essere utilizzati per la realizzazione di un portasapone ideale per appoggiare il sapone da bucato nel momento in cui lo si utilizza per il lavaggio a mano dei panni e si necessita di un supporto antiscivolo, che, una volta riposto il sapone, permetta che esso si asciughi facilmente all'aria, in modo che l'acqua rimasta sul fondo del portasapone non lo consumi. Come base per la realizzazione dello stesso è possibile recuperare un contenitore di plastica per alimenti, come quelli in cui viene venduta la frutta al supermercato. Qui trovate istruzioni ed immagini chiarissime per la sua realizzazione.

2) Calamite

coccinelle tappi
Trasformate i tappi di bottiglia in calamite da applicare sul frigorifero inserendo al loro interno dei magneti e dipingendoli con dei colori acrilici adatti alla plastica. Li potrete trasformare in deliziose coccinelle magnetiche, così come ha pensato di fare l'autrice del blog Crafts by Amanda.

3) Decorazioni a tema

decorazioni tappi
Con l'aiuto di ago e filo, ritagli di carta, uncinetto e perline, i tappi di plastica possono esserericoperti di tessuto e trasformati in decorazioni o segnaposto a tema da utilizzare in occasione di compleanni o di altri festeggiamenti in famiglia. C'è chi ne ha tratto, ad esempio, delledecorazioni natalizie, attuabili anche nel caso di tappi metallici.

4) Gioielli e pendenti

gioielli tappi
Con un procedimento simile, i tappi possono essere trasformati in pendenti per gioielli come bracciali e collane o da applicare ai portachiavi. Eccone un esempio, personalizzabile a piacere per colori e materiali utilizzati.

5) Installazioni artistiche

tappi di plastica sono diventati protagonisti di vere e proprie installazioni artistiche realizzate a scopi benefici e volte alla sensibilizzazione al tema della scarsa disponibilità di acqua potabile nei paesi più poveri. Nel 2010 una simile opera è stata realizzata utilizzando 13699 tappi di plastica recuperati. Essi rappresentano gli individui che ogni giorno incontrano la morte a causa della mancata possibilità di accesso all'acqua potabile.

6) Timbrini fai-da-te

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I tappi di plastica possono essere trasformati in timbrini colorati con cui i più piccoli sicuramente si divertiranno. Essi faranno da base ad inserti di polistirolo, od altro materiale ritenuto adatto, da incidere liberamente per creare forme geometriche, lettere o quanto vi suggerisce la fantasia.Qui potete trovare esempi, idee ed istruzioni.

7) Supereroi

robot tappi
I tappi di plastica possono essere assemblati in maniera creativa per realizzare praticamente a costo zero giocattoli per bambini dall'aspetto molto simile a quello dei vari robot e supereroi in vendita. Date un'occhiata qui e mettetevi all'opera!

8) Sonaglini

tappi sonagli
Per creare dei piccoli sonagli per i più piccoli basta unire tra di loro due tappi di plastica da decorare a piacere, ad esempio con adesivi colorati, e da riempire con alcuni chicchi di riso o di mais.

9) Puntaspilli

puntaspilli
Ricoprendo i tappi di plastica con del feltro e realizzando decorazioni ricamate è possibile dare vita ad adorabili puntaspilli, simili a piccole opere d'arte. Qui potete visualizzare alcune immagini che vi guideranno nella loro realizzazione.

10) Segnaposto

Bottle Cap Cakes
I tappi possono essere infine utilizzati come base per la realizzazione di dolcetti da utilizzare come segnaposto o come bomboniere da creare mediante la lavorazione di pasta modellabile, come la pasta di sale o la pasta di mais. C'è chi in questo modo ha ottenuto delle deliziose mini-tortine e dei cupcake davvero originali, che viene quasi voglia di assaggiare!
E delle bottiglie che rimangono che farne? Ecco 10 modi pratici per riciclarle