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29/06/12

Videogiochi e auto: ora è di moda l'ecologia



    FOTO: Videogiochi e auto: ora è di moda l'ecologia
C'erano una volta le sfide nei videogame basate soprattutto sull'abilità di guida e sulla velocità. Oggi, però, in particolare tra i giovani, il tema dominante è quello del consumo e del rispetto per l'ambiente. Non stupisce, quindi, che Volkswagen abbia ideato il Think Blue World Championship, un videogioco disponibile per iPhone, iPad e direttamente sulla pagina ufficiale di Facebook del costruttore tedesco che premia chi consuma meno.
Attraverso un vero e proprio "economy run" sia pure virtuale, saranno, infatti, selezionati i partecipanti per degli eventi nazionali e per la gara internazionale di consumo che si terrà in California a novembre. La app sarà disponibile fino al 16 settembre e consentirà agli utenti di partecipare da soli o contro altri giocatori da tutto il mondo nel tentativo di mettere a segno i consumi più bassi. Alla guida di una Volkswagen Polo verranno affrontati dei percorsi insidiosi e con quantità di carburante limitata, dove l'accortezza nella guida sarà la chiave per migliorare i consumi. Alcuni quiz sulla guida "economica" saranno di volta in volta proposti per ottenere dei rifornimenti e per proseguire, così, attraverso i livelli.
I migliori venti giocatori, infine, si sfideranno in una vera e propria gara tra San Francisco e Los Angeles, dove dal 24 al 28 novembre potranno mettere in pratica nel mondo reale tutti gli accorgimenti imparati durante il gioco. Sotto l'etichetta "Think Blue", Volkswagen prende in considerazione molti aspetti legati all'obiettivo della riduzione delle emissioni: dallo studio di tecnologie innovative e di carburanti alternativi, all'ideazione di processi produttivi ottimizzati per il risparmio energetico, visto che per il 2018 Volkswagen punta a un taglio delle emissioni pari al 25%, nell'ambito del programma Think Blue Factory, che coinvolgerà tutti siti produttivi del marchio Volkswagen, fino alla cooperazione con associazioni ambientaliste in tutto il mondo per molteplici iniziative di sensibilizzazione.
(C.Ca.)

da: ilsole24ore_motori

28/06/12

Feci di gallina diventano energia rinnovabile in Cina

Come possono essere utili 3 milioni di galline che producono 212 tonnellate di feci? È la domanda che si è posta un allevamento intensivo in Cina, convertendo gli scarti dei pennuti in energia rinnovabile. Si tratta di un esperimento curioso in direzione dell’ecosostenibilità, anche se molto deve essere fatto, invece, per gli animali detenuti in condizioni di costrizione.
Le fattorie Deqingyuan rispondono al 70% del fabbisogno giornaliero di uova dell’intera Cina, un processo che però genera tanti rifiuti animali, dannosi per l’ambiente e di difficile smaltimento. Anziché lasciare che gli escrementi dei polli vengano abbandonati in apposite zone di scarico, l’allevamento ha deciso di riutilizzarli per produrre gas metano. Tramite un apposito sistema di fermentazione, le feci producono gas utile per generare energia elettrica, poi immessa sulla rete nazionale. Superata questa prima fase, gli scarti rimanenti vengono trasformati in fertilizzanti per i campi.
Pan Wenzhi, vice presidente dell’azienda, ha parlato con entusiasmo di questo progetto ai microfoni di BBC. Non solo si ha un guadagno notevole dal riciclo delle feci di gallina – come accennato, l’energia prodotta è venduta alla rete elettrica nazionale – ma il carbon footprint dell’allevamento sembra essere notevolmente sceso dall’inizio di questa prima sperimentazione. Una questione a cui i cinesi sembrano tenere molto, perché l’esplosione deregolamentata delle grandi industrie – di cui il settore alimentare e quello informatico sono ora i capisaldi – ha portato anche a un tasso di inquinamento decisamente superiore a qualsiasi nazione mondiale.
Una ragione che viene colta da Yu Jie, direttore locale dell’organizzazione The Nature Conservancy, anche se con qualche riserva:«Siamo un paese ancora in via di sviluppo, ma lenostre scorte di gas e carbone finiranno in poche decadi. È molto importante per la Cina cercare nuove fonti di energia.»
«Proteggere l’ambiente non riguarda solo in controllo dell’inquinamento. Deve essere collegato alla crescita economica della nazione. È l’unico modo per avere una crescita sostenibile.»
Molto deve essere ancora fatto, però, per la qualità della vita dei privati cittadini. BBC ha intervistato anche He Fujing, un contadino residente nelle vicinanze della fattoria dove si riciclano le feci animali. Nonostante l’azienda fornisca alla sua famiglia il metano per cucinare le pietanze vegetali coltivate nel suo giardino, l’uomo si sente comunque preoccupato:
«Mi preoccupo della qualità dell’acqua qui. Tutti vorrebbero dei figli in salute. Ma tocca al governo risolvere questo problema.»
Fonte: BBC

27/06/12

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26/06/12

25/06/12

Logitech: arriva la tastiera del pc ad energia solare


Pratica, sicura ed ecologica. La nuova tastiera Logitech creata per pc Window e Mac non è una semplice tastiera ad energia solare ma un dispositivo intelligente in grado di darci informazioni aggiornate sulla quantità di energia spesa e accumulata. La caratteristica che distingue questa tastiera dalle altre disponibili sul mercato consiste nel potersi ricaricare non solo con la luce solare, ma anche con quella artificiale emessa da lampade e abatjour posizionate nella stanza.
Un design forse meno compatto, ma dotato di inserti fotovoltaici posizionati lungo il profilo orizzontale superiore e moduli solari in grado di accumulare energia anche di sera.
Altra ‘chicca’ è la speciale ‘Solar APP’, un widget che informa l’utente sull’autonomia energetica della tastiera in qualsiasi momento. La ‘Solar APP’, infatti, è dotata di un misuratore di luce (‘luxmetro’) capace di rilevare la quantità di energia fornita anche da sorgenti luminose particolarmente fioche o deboli.
La tastiera per Mac è disponibile in 5 colori, mentre la versione più classica pensata per Windows è acquistabile solo in nero.
Costo indicativo circa 80 euro. Un piccolo investimento che promette di ripagarsi velocemente nel tempo.