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30/06/12

A LONDRA APERTO ECO AGE, IL 1° STORE SOSTENIBILE AL 100% E in ITALIA?

Ecoage213 Chiswick High Road appuntatevi questo indirizzo se state andando a Londra. Anzi se fate un salto lì vi chiediamo al vostro ritorno di raccontare ad Eco in città la vostra esperienza.
Eco age è il primo concept-store che, oltre ad essere show room, coniugando glamour ed etica, funge anche da agenzia di consulenza in caso di ristrutturazioni. 
Avete presente il grande attore Colin Firth interprete de Il discorso de l re? Impersonava magistralmente Giorgio VI d’Inghilterra, padre della Regina Elisabetta. Ebbene la sua bellissima e italianissima moglie, Livia Giuggioli, è un’ambientalista doc tanto da sfilare in ogni red carpet con abiti di alta moda ma etici, una sensibilità non da poco per chi vive in quel mondo dorato.
Poiché l’intraprendente signora non aveva voglia solo di fare la consorte di una star, ha deciso di aprire a Londra Eco age, insieme al fratello Nicola, esperto di fonti rinnovabili e ideatore, udite udite, di ECO Store, catena in franchising di cartucce rigenerate per stampanti.
Viene venduto un po’ di tutto: al piano terra di questo bello spazio ad angolo con ampie vetrate, prodotti per la cura del corpo, accessori riciclati, giochi ed elettrodomestici a basso impatto, beni tecno con ricarica manuale. Al piano di sopra tutto ciò che serve per arredare la propria abitazione: dagli armadi ai cuscini, dai divani alla biancheria.
Naturalmente l’intero negozio è stato progettato nel rispetto dell’ambiente: pavimento proveniente da una demolizione, pannelli solari e miniaeroogeneratori sul tetto, riutilizzo dell’acqua piovana.

E’ aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 e la domenica dalle 11.00 alle 17.00

29/06/12

Videogiochi e auto: ora è di moda l'ecologia



    FOTO: Videogiochi e auto: ora è di moda l'ecologia
C'erano una volta le sfide nei videogame basate soprattutto sull'abilità di guida e sulla velocità. Oggi, però, in particolare tra i giovani, il tema dominante è quello del consumo e del rispetto per l'ambiente. Non stupisce, quindi, che Volkswagen abbia ideato il Think Blue World Championship, un videogioco disponibile per iPhone, iPad e direttamente sulla pagina ufficiale di Facebook del costruttore tedesco che premia chi consuma meno.
Attraverso un vero e proprio "economy run" sia pure virtuale, saranno, infatti, selezionati i partecipanti per degli eventi nazionali e per la gara internazionale di consumo che si terrà in California a novembre. La app sarà disponibile fino al 16 settembre e consentirà agli utenti di partecipare da soli o contro altri giocatori da tutto il mondo nel tentativo di mettere a segno i consumi più bassi. Alla guida di una Volkswagen Polo verranno affrontati dei percorsi insidiosi e con quantità di carburante limitata, dove l'accortezza nella guida sarà la chiave per migliorare i consumi. Alcuni quiz sulla guida "economica" saranno di volta in volta proposti per ottenere dei rifornimenti e per proseguire, così, attraverso i livelli.
I migliori venti giocatori, infine, si sfideranno in una vera e propria gara tra San Francisco e Los Angeles, dove dal 24 al 28 novembre potranno mettere in pratica nel mondo reale tutti gli accorgimenti imparati durante il gioco. Sotto l'etichetta "Think Blue", Volkswagen prende in considerazione molti aspetti legati all'obiettivo della riduzione delle emissioni: dallo studio di tecnologie innovative e di carburanti alternativi, all'ideazione di processi produttivi ottimizzati per il risparmio energetico, visto che per il 2018 Volkswagen punta a un taglio delle emissioni pari al 25%, nell'ambito del programma Think Blue Factory, che coinvolgerà tutti siti produttivi del marchio Volkswagen, fino alla cooperazione con associazioni ambientaliste in tutto il mondo per molteplici iniziative di sensibilizzazione.
(C.Ca.)

da: ilsole24ore_motori

28/06/12

Feci di gallina diventano energia rinnovabile in Cina

Come possono essere utili 3 milioni di galline che producono 212 tonnellate di feci? È la domanda che si è posta un allevamento intensivo in Cina, convertendo gli scarti dei pennuti in energia rinnovabile. Si tratta di un esperimento curioso in direzione dell’ecosostenibilità, anche se molto deve essere fatto, invece, per gli animali detenuti in condizioni di costrizione.
Le fattorie Deqingyuan rispondono al 70% del fabbisogno giornaliero di uova dell’intera Cina, un processo che però genera tanti rifiuti animali, dannosi per l’ambiente e di difficile smaltimento. Anziché lasciare che gli escrementi dei polli vengano abbandonati in apposite zone di scarico, l’allevamento ha deciso di riutilizzarli per produrre gas metano. Tramite un apposito sistema di fermentazione, le feci producono gas utile per generare energia elettrica, poi immessa sulla rete nazionale. Superata questa prima fase, gli scarti rimanenti vengono trasformati in fertilizzanti per i campi.
Pan Wenzhi, vice presidente dell’azienda, ha parlato con entusiasmo di questo progetto ai microfoni di BBC. Non solo si ha un guadagno notevole dal riciclo delle feci di gallina – come accennato, l’energia prodotta è venduta alla rete elettrica nazionale – ma il carbon footprint dell’allevamento sembra essere notevolmente sceso dall’inizio di questa prima sperimentazione. Una questione a cui i cinesi sembrano tenere molto, perché l’esplosione deregolamentata delle grandi industrie – di cui il settore alimentare e quello informatico sono ora i capisaldi – ha portato anche a un tasso di inquinamento decisamente superiore a qualsiasi nazione mondiale.
Una ragione che viene colta da Yu Jie, direttore locale dell’organizzazione The Nature Conservancy, anche se con qualche riserva:«Siamo un paese ancora in via di sviluppo, ma lenostre scorte di gas e carbone finiranno in poche decadi. È molto importante per la Cina cercare nuove fonti di energia.»
«Proteggere l’ambiente non riguarda solo in controllo dell’inquinamento. Deve essere collegato alla crescita economica della nazione. È l’unico modo per avere una crescita sostenibile.»
Molto deve essere ancora fatto, però, per la qualità della vita dei privati cittadini. BBC ha intervistato anche He Fujing, un contadino residente nelle vicinanze della fattoria dove si riciclano le feci animali. Nonostante l’azienda fornisca alla sua famiglia il metano per cucinare le pietanze vegetali coltivate nel suo giardino, l’uomo si sente comunque preoccupato:
«Mi preoccupo della qualità dell’acqua qui. Tutti vorrebbero dei figli in salute. Ma tocca al governo risolvere questo problema.»
Fonte: BBC

27/06/12

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26/06/12