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16/10/12

Alce Nero Caffè, La sostenibilità a Bologna!


Vi segnaliamo a Bologna l’Alce Nero Caffè Bio che è sia negozio che caffè e ristorante biologico, dove potrete trovare menù bio a cominciare dalla colazione, a pranzo, aperitivo e brunch, oltre che una vasta gamma di  prodotti biologici da acquistare.
L’ Alce Nero è certificato certificazione “Spreco Zero” di Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna grazie alle politiche messe in atto per la tutela dell’ambiente ed il risparmio energetico: differenziazione dei rifiuti, riduzione di sprechi e  completo utilizzo del cibo con anche recupero degli alimenti in eccedenza, ceduti gratuitamente alla mensa di Santa Cecilia a Bologna.
ALCE NERO CAFFE BIO
ALCE NERO CAFFE BIO
Per maggiori informazioni e prenotazioni:
Alce Nero – Caffè BIO
  • Via Petroni 9/b
  • 40126 Bologna
  • 0512759196

15/10/12

EcoATM: il bancomat che dispensa denaro in cambio dei vecchi cellulari


ecoatm2
Smaltire il cellulare e guadagnarci. È possibile grazie a EcoATM il primo e unico bancomat automatico che, utilizzando elettronica, tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, valuta gratuitamente tutti i vecchi dispositivi elettronici, che i consumatori possono inserire al suo interno ricevendo in cambio denaro.
Da quando ve ne abbiamo parlato la prima volta, il dispositivo amico dell'ambiente (e delle tasche dei consumatori) ha fatto passi da gigante. Attualmente, infatti, è in grado di riconoscere oltre 4.000 diversi device e classificarli in base a 8 diverse condizioni. Il tutto in maniera semplice e in pochi minuti. Una volta riconosciuto il modello l'EcoATM fornisce un connettore per collegare il dispositivo e ricavarne tutte le informazioni utili a formulare l'offerta. A questo punto il consumatore può decidere se accettarla o meno.
Per non trasformare l'EcoATM in una sorta di "ricettatore robotico", inoltre, viene richiesto anche di inserire documenti personali e l'impronta digitale del pollice. Con oltre 150 bancomat installati in giro per gli Stati Uniti e l'intenzione di farli diventare 300 entro la fine del 2012, EcoATM sfrutta l'uscita del nuovo gioiello Apple, l'iPhone5, per puntare i riflettori sui RAEE e sensibilizzare i consumatori sul loro corretto smaltimento, pagando i modelli più recenti fino a 300 dollari e donando la consapevolezza che i materiali verranno riciclati o smaltiti in modo responsabile.
ecoatm
"Ci saranno milioni di persone che comprano il nuovo iPhone 5 -aveva detto infatti Tom Tullie, presidente e amministratore delegato di ecoATM in una nota - Quando lo faranno, noi vogliamo che ci sia vicino un EcoATM per raccogliere o riciclare i loro vecchi telefoni".  Insomma, non c'è più bisogno di lasciare chiusi nei cassetti i vecchi device, che possono anche valere soldi contanti. L'ambiente e le tasche degli americani ringraziano.

11/10/12

Illuminazione: quando inizierà finalmente la rivoluzione dei LED?


LED Illuminazione: quando inizierà finalmente la rivoluzione dei LED?Volenti o nolenti, quando una lampadina si fulmina siamo ormai tutti obbligati a sostituire le vecchie lampadine a incandescenza fuori commercio con le lampade a risparmio energetico. Queste, a fronte di un costo leggermente più alto, sono mene energivore (fino al 70% in meno per i costi di illuminazione) e durano più a lungo. In effetti, per le lampade che si tengono accese più a lungo converrebbe una sostituzione immediata, anche senza attendere che la vecchia lampadina si bruci.
Tra le lampade a risparmio energetico vi sono quelle allo xenon (che si suddividono nella versione simile alle alogene e in quella “a incandescenza migliorata”, con ottima dura grazie a un apposito rivestimento a infrarossi) e le CFL (fluorescenti compatte, dall’involucro opaco e con una durata fino a 15000 ore).
E poi ci sono i LED (diodi a emissione luminosa), dei cui vantaggi abbiamo parlato qui e che si possono riassumere rapidamente così: i LED sono duraturi, non scaldano, sono resistenti ed efficienti; inoltre non contengono mercurio.
Ogni logica farebbe pensare che i LED dovrebbero presto sostituire ogni altro tipo di lampada, poiché, a parità di illuminazione resa permettono di risparmiare una percentuale tra il 50 e il 70% di energia elettrica. Se fossero adottate dovunque i risparmi sarebbero cospicui per tutti i livelli della società: privato e pubblico. Basti pensare che la Cina ha in programma di impiegare in futuro ben un milione di operai nell’industria dei LED e ha già stabilito che più di 20 città potranno essere illuminate soltanto in questo modo.

20/09/12

Re-Make: utensili in Ecoallene e altro materiale riciclato per le pulizie di casa


re make Re Make: utensili in Ecoallene e altro materiale riciclato per le pulizie di casaLe iniziative che vanno in direzione green devono essere segnalate, per principio, senza ritorno economico. Ad esempio, l’azienda italiana CSC proponeRe-Make, una linea di utensili ecosostenibili per la pulizia della casa.
Per la produzione di questi accessori sono infatti stati impiegati materiali riciclati al 95%. La linea prevede scopepalette e lororicambi. Oggetti che vengono usati tutti i giorni in tutte le case e che ogni tanto devono essere sostituiti: in questo caso, consigliamo di optare sempre per articoli amici dell’ambiente.
Nella linea Re-Make CSC ha utilizzato l’Ecoallene (una combinazione di polietilene e alluminio ricavato dalle confezioni di Tetra Pak), per le parti in plastica dei prodotti.  Le bottiglie in plastica PET sono invece state riutilizzate per produrre il filato delle scope. Nella linea Re-Make, nulla è lasciato al caso, anche gli imballaggi sono infatti prodotti con carta e cartone riciclato.
Per quanto riguarda i manici delle scope, il legno è certificato dal marchio FSC (Forest Stewardship Council), che ne garantisce la provenienza da foreste gestite in modo responsabile.
Qualche cifra interessante a livello ambientale: 1 tonnellata di Tetra Pak riutilizzato per la produzione di Ecoallene, comporta un risparmio di ben 900 kg di emissioni di CO2s. Con 100 confezioni di cartoni per bevande si può ricavare 1 chilogrammo di Ecoallene.
Questo fa comprendere come sia facile poter dare il nostro contributo per diminuire  l’enorme massa di rifiuti che produciamo, scegliendo prodotti che riutilizzano materiali riciclabili.
Inoltre, questa linea nel catalogo di CSC dimostra come non sia necessario stravolgere la nostra vita e abitudini per inquinare di meno e che nei nostri gesti quotidiani possiamo davvero fare la differenza semplicemente con una scelta oculata, in perfetto stile think global act local.

02/09/12

Pop-corn: quelli cotti al microonde fanno male alla salute


popcorn microonde
Che cosa sarebbe un film senza i pop-corn? Il duo inossidabile si è formato più di un secolo fa, con la nascita quasi in contemporanea delle prime pellicole cinematografiche e di uno degli snack salati più amati. La produzione dei pop-corn su larga scala si è evoluta nel corso del tempo, giungendo in anni recenti alla realizzazioni di confezioni di pop-corn da cuocere al microonde in pochi minuti. I pop-corn preparati secondo tale modalità sono davvero sicuri?
Trascurando per un attimo il fatto che la preparazione di pop-corn al microonde non garantisca un reale risparmio di tempo – nel caso si miri ad esso – dal momento che la loropreparazione  in padella a partire dai chicchi di mais e con l'utilizzo di un semplice filo d'olio risulta altrettanto rapida, appare fondamentale domandarsi quale sia il reale contenuto delle confezioni di pop-corn studiate per la cottura al microonde e se il loro consumo sia da considerarsi salutare.
E' sufficiente provare ad approfondire la questione per rendersi conto della possibile presenza di additivi indesiderati all'interno delle confezioni di pop-corn, tra gli ingredienti o nel loro involucro, come purtroppo non di rado avviene nel caso di alcuni alimenti confezionati di produzione industriale.
Il diacetile ("dyacetil" nella denominazione inglese) è stato utilizzato per anni – e lo è ancora – come aromatizzante per conferire l' "aroma al burro" a pop-corn confezionati destinati alla cottura al microonde e ad altri alimenti, come i biscotti. Il diacetile può essere derivato dalla fermentazione alcolica e può costituire un sottoprodotto della produzione di birre e vini.
A riaccendere i riflettori su tale sostanza è una recente ricerca condotta presso l'Università del Minnesota, pubblicata sulle pagine della rivista scientifica "Chemical Research in Toxicology", tramite la quale è stato messo in luce come il diacetile presenti una struttura analoga a quelle di altre sostanze considerate responsabili della formazione delle placche cerebrali che conducono all'insorgere del morbo di Alzheimer.
La presenza di diacetile nell'alimento in questione e negli stablimenti in cui ne avviene la produzione ha purtroppo già causato l'insorgere di un ulteriore disturbo, denominato"bronchiolitis obliterans", dal quale negli Stati Uniti sono stati colpiti sia consumatori abituali di popcorn sia numerosi addetti alla loro produzione. Alcuni stablimenti statunitensi avrebbero dunque deciso di sostituire il diacetile con altri additivi aromatizzanti, sulla cui reale salubrità ci si interrogherebbe tuttora, tanto che la Food and Drug Administration li considererebbe "innocenti fino a prova contraria".
Un altro problema relativo ai pop-corn destinati alla cottura al microonde appare legato alla lorobusta di confezionamento. Alcune confezioni dei suddetti pop-corn sarebbero infatti fabbricate con l'impiego di PFOA, un additivo chimico che è stato correlato all'insorgere del cancromediante studi effettuati sugli animali. Esso è inoltre stato associato di recente ad una ridotta risposta dei bambini ai vaccini, eventualità che li metterebbe maggiormente a rischio di fronte alle infezioni.
Sebbene tale componente non sia stato ancora dichiarato cancerogeno per l'uomo, la sua presenza sarebbe stata individuata nel sangue del 95% degli americani. Appare dunque come una scelta più che opportuna quella di rinunciare preventivamente al consumo di pop-corn al microonde, ritornando alla loro preparazione tradizionale che è in grado di renderli ancora più gustosi e meno dannosi per la salute.