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09/11/12

Per Natale, via il foie gras dagli scaffali


Come in California, anche in Italia è bando al foie gras, almeno per quanto riguarda la catena di supermercati con più punti vendita nel nostro Pese: Coop. Per molti è un piatto ricercato e apprezzato, per altri il modo con cui si ottiene, una vera tortura nei confronti di oche e anatre. Seguendo anche il volere della maggioranza dei suoi soci (7.7 milioni), Coop ha deciso lo stop alla vendita del foie gras in nome del benessere animale, eliminando completamente dai propri scaffali il prodotto che ”viene ottenuto tramite l’alimentazione forzata di oche e anatre. Pratica illegale in quasi tutti i Paesi europei – spiegano in Coop – perchè considerata lesiva del benessere di questi animali (rischi di lesioni, patologie al fegato, mortalità), eccezion fatta per quei Paesi come Francia, Bulgaria e Ungheria, dove esiste una specifica tradizione culinaria”.
Gli ordini per questo prodotto sono stati già sospesi dalla nota catena e che “si andrà solo all’esaurimento delle scorte presenti nei magazzini”. Questa non è tra l’altro la prima iniziativa del genere: nell’ottobre del 2011 Coop ha ricevuto il premio ‘Good Chicken 2011‘ da Compassion in World Farming (la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento), assegnato per i metodi di allevamento delle carni avicole a marchio Coop (prima ancora era stata la volta del premio Good Egg 2010). L’impegno prosegue anche sul fronte ambientale, dove tre dei prodotti a marchio del distributore stanno partecipando al progetto voluto dal ministero dell’Ambiente per l’analisi del carbon footprint (ovvero la quantità di CO2 emessa per realizzare un bene). A cui si aggiungono la linea di prodotti biologici, la linea di cosmetici non testati sugli animali e il premio Leader Europeo 2012 per l’impegno per il miglioramento continuo delle condizioni di vita degli animali. Per il prossimo Natale dunque, menù più salutare per tutti e più benessere per tante anatre..

08/11/12

Coop, Barilla e Amadori vincono 3 premi europei per il benessere animale


Sono tre le aziende italiane che hanno ricevuto quest’anno il Premio Europeo Benessere Animale promosso da Compassion in world farming, l’associazione inglese nata per tutelare la qualità di vita degli animali di allevamento e assegnato due giorni fa a Londra. Con questa iniziativa – da cui traggono beneficio ogni anno oltre 270 milioni di galline, polli, mucche da latte, vitelli e maiali – il gruppo vuole offrire un riconoscimento alle aziende che hanno autonomamente scelto di adottare standard più elevati di quelli imposti per legge. Quest’anno tra i premiati ci sono tre aziende italiane: Barilla, premio Good Egg 2012 per aver scelto di utilizzare uova di galline allevate a terra per tutta la propria pasta all’uovo e in tutta Europa; Amadori, premio Good Chicken 2012 per aver migliorato la qualità di vita dei polli “10+” garantendo loro maggior libertà di movimento e l’uso della luce solare, di trespoli e balle di paglia per favorire comportamenti naturali. Infine Coop Italia è stata premiata come leader europeo categoria supermercati per aver dimostrato di essere la catena di supermercati italiana che in questi anni ha contribuito maggiormente al benessere degli animali da allevamento. «Migliorare le condizioni di allevamento - ha commentato Claudio Mazzini, Responsabile Sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia, - significa non solo garantire agli animali allevati una vita degna di essere vissuta, ma anche migliorare la loro salute con conseguente innalzamento della qualità del prodotto, sia dal punto di vista della sicurezza, sia della qualità organolettica e nutrizionale».
Proprio oggi Coop Italia ha confermato il proprio interesse per il benessere animale annunciando la decisione di non vendere più foie gras ottenuto attraverso l’alimentazione forzata di oche e anitre. Si tratta di metodiche dolorose che la FAO già da dieci anni ha condannato come “una pratica non consentita”. In Italia, come in molti altri paesi europei, è già stata vietata la produzione, ma non la vendita, di questo prodotto e dei suoi derivati. Anche in questo caso quindi Coop Italia – che ha già smesso di ordinare il foie gras e lo sta eliminando dai propri scaffali - ha preceduto i legislatori: al Parlamento di Strasburgo è infatti in discussione la proposta di vietare la produzione del fegato grasso con gli attuali sistemi su tutto il territorio europeo. Nell’attesa, commentano in dirigenti di Compassion in World Farming, non c’è che da augurarsi che le altre catene di distribuzione, italiane e non, seguano l’esempio di Coop Italia. «Le grandi aziende italiane che abbiamo premiato, - ha concluso Annamaria Pisapia, Direttrice Italia di Compassion in world farming, - hanno dimostrato che, a dispetto della crisi, è possibile portare avanti un impegno coerente per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali allevati per produrre cibo. Animali che ancora troppo spesso nel nostro paese vengono allevati in condizioni inenarrabili» Tra gli altri premiati del 2012, la catena Pret a manger, il famoso cuoco Jamie Oliver, Burger King UK, Macdonald Hotels&Resorts e il supermercato Sainsbury’s.

07/11/12

Quando i vecchi aerei si trasformano in Hotel


Quale può essere il destino dei vecchi aeroplani non più in funzione e di conseguenza non più utilizzati? Alcuni di essi possono essere trasformati in veri e propri hotel, come è già accaduto in Costa Rica e nei Paesi Bassi. All'interno degli aeroplani è infatti possibile realizzare degli alloggi dedicati ai turisti che appaiono molto più confortevoli di quanto si possa immaginare.
Per quanto riguarda la Costa Rica, con particolare riferimento alla località di Quepos, nei pressi del Manuel Antonio National Park, a partire da un Boeing 727 del 1965 è stata realizzata la suite di un hotel facente parte del Costa Verde Resort. Nella sua vita precedente, l'aereo trasportava i viaggiatori per le compagnie South Africa Air e Avianca Airlines.
Ora l'aeroplano contiene al proprio interno una suite per due persone che si affaccia sulla spiaggia e sull'oceano. L'aeroplano è stato trasportato sul posto pezzo dopo pezzo dall'aeroporto di San Josè ed è stato in seguito rimontato e adattato per la realizzazione di una camera d'albergo con gli interni in legno e dalla vista mozzafiato sul panorama naturale che caratterizza questa località.
Qualcosa di simile è avvenuto nei Paesi Bassi, dove un aeroplano risalente all'epoca della guerra fredda e appartenente a quei tempi alla Germania Est, è stato trasformato in n vero e proprio hotel di lusso con ogni comfort. Esso è situato accanto al Teuge Airport e comprende una suite per due persone con vista sulla pista di decollo e di atterraggio dell'aeroporto.
Al suo interno non mancano una sauna, una vasca idromassaggio e dispositivi ad alta tecnologia. La singolare stanza d'albergo viene inoltre resa disponibile per le riunioni d'affari.
Per 22 anni l'aeroplano era stato utilizzato per trasportare i passeggeri verso Cuba, Russia, Cina e Vietnam ed era stato largamente impiegato nel corso della Guerra Fredda. Prima di trasformarsi in un hotel, esso era stato rinnovato e utilizzato come ristorante per ben 15 anni.

05/11/12

Lavori "verdi": crescono gli assunti


Per uscire dalla crisi si punta sull'ambiente: e' la prassi per quasi un'impresa italiana su quattro. Lo afferma il rapporto "Green Italy 2012" di Unioncamere e Fondazione Symbola, realizzato con il patrocinio dei ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico: secondo i dati raccolti, il 38,2% delle assunzioni nel nostro Paese riguardano i settori "verdi" dell'economia. Si tratta, secondo il documento, di una vera e propria rivoluzione che interessa tutto il Paese: in testa c'? la Lombardia con 69.000 eco-imprese, al secondo posto il Veneto con quasi 34.000, al terzo il Lazio con 33.000. Seguono Emilia-Romagna, Campania, Toscana, Piemonte, Sicilia, Puglia e Marche. Nella ricerca si legge che sul totale di 631.000 assunzioni complessive programmate nel 2012, 241.000 provengono da imprese che hanno politiche "eco". Inoltre, delle 358.000 aziende che hanno investito negli ultimi tre anni in tecnologie sostenibili, il 20% prevede assunzioni entro il 2012.

02/11/12

Bottiglie di plastica, la proposta del sottosegretario all'ambiente Fanelli a Genova


Applicare una cauzione sulle bottiglie di plastica per incentivare la raccolta differenziata. Questa la proposta avanzata dal sottosegretario all’Ambiente Tullio Fanelli al Festival della Scienza di Genova durante il convegno “Non sprecare”. L’importo da versare è stato individuato in 25 centesimi, che verranno restituiti al momento della restituzione della bottiglia.

Un incentivo alla raccolta differenziata della plastica che ricorda l’analogo provvedimento al vaglio del governo di Berlino, con un occhio in particolare rivolto verso l’obiettivo percentuale di riciclo a cui l’Italia ha stabilito di arrivare. Come ha riferito lo stesso Fanelli:

Il governo vuole fare come in Germania: quando le bottiglie verranno restituite, i 25 centesimi verranno ridati. Così si incentivano i cittadini a riciclare e si potrà raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata sul territorio nazionale.

Incentivare la raccolta differenziata nel caso delle bottiglie di plastica potrebbe però fare la differenza in Italia più che in altri Paesi dell’Unione Europea. A dimostrarlo i dati 2011 sul consumo di acqua in bottiglia, per il quale gli italiani si confermano al vertice della classifica con 196 litri per abitante (primo posto in Europa e terzo nel mondo) a fronte di circa 6 miliardi di contenitori utilizzati.