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27/06/12

SO COSA MANGIO

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26/06/12

25/06/12

Logitech: arriva la tastiera del pc ad energia solare


Pratica, sicura ed ecologica. La nuova tastiera Logitech creata per pc Window e Mac non è una semplice tastiera ad energia solare ma un dispositivo intelligente in grado di darci informazioni aggiornate sulla quantità di energia spesa e accumulata. La caratteristica che distingue questa tastiera dalle altre disponibili sul mercato consiste nel potersi ricaricare non solo con la luce solare, ma anche con quella artificiale emessa da lampade e abatjour posizionate nella stanza.
Un design forse meno compatto, ma dotato di inserti fotovoltaici posizionati lungo il profilo orizzontale superiore e moduli solari in grado di accumulare energia anche di sera.
Altra ‘chicca’ è la speciale ‘Solar APP’, un widget che informa l’utente sull’autonomia energetica della tastiera in qualsiasi momento. La ‘Solar APP’, infatti, è dotata di un misuratore di luce (‘luxmetro’) capace di rilevare la quantità di energia fornita anche da sorgenti luminose particolarmente fioche o deboli.
La tastiera per Mac è disponibile in 5 colori, mentre la versione più classica pensata per Windows è acquistabile solo in nero.
Costo indicativo circa 80 euro. Un piccolo investimento che promette di ripagarsi velocemente nel tempo.

24/06/12

AirPod: l’auto ad aria compressa presto sul mercato a 7.000 euro


AirPod, microcar ad aria compressa
È piccola, leggera e sta per fare il suo debutto sul mercato: l’auto che funziona ad aria si chiama AirPod ed è quasi arrivato il momento di vedere i primi esemplari sulle strade europee. La vettura ha fatto parlare di sé già tempo prima del suo arrivo e nasce da un’idea della Motor Development International (MDI), azienda con sede in Lussemburgo che è riuscita a convincere un colosso come il costruttore indiano Tata della bontà del progetto, al punto di stringere un accordo nel 2007 che adesso sta per dare i primi frutti.
La AirPod è una microcar che sarà omologata come quadriciclo leggero e potrà quindi essere guidata anche dai sedicenni. La vettura è un po’ la capostipite di una famiglia di veicoli ad aria compressa che si allargherà nei prossimi anni con un modello destinato ai quattordicenni, per proseguire con una berlina per famiglie e arrivare infine ai veicoli commerciali, compresi anche dei mezzi agricoli che consentirannno di lavorare la terra a impatto ambientale zero.
La compatta AirPod eroga una potenza di 7 kW, che consente una velocità massima di 80 km/h, e ha una curva di coppia piatta di 45 Nm. Ciò significa che la forza a disposizione per l’accelerazione è disponibile fin dalla partenza da fermo, senza dover aspettare di portare il motore a un certo regime di giri come avviene nei veicoli a propulsore tradizionale. Saranno invece più potenti gli altri modelli che arriveranno in futuro, come la AirOne e la AirCity, con quest’ultima che si annuncia come un’auto vera e propria in grado di fornire 25 kW di potenza e di raggiungere una velocità di punta di 130 km/h.
Dal punto di vista tecnico la AirPod è dotata di un motore che sfrutta l’aria compressa immagazzinata in un’apposita bombola installata a bordo (simile a quella dei veicoli a metano) per garantire la propulsione. La ricarica va effettuata in stazioni di servizio dedicate dotate di compressori che comprimono l’aria nel serbatoio facendo il pieno di energia in appena due minuti al prezzo di circa due euro.
Dal punto di vista commerciale, l’esordio dell’AirPod è previsto inizialmente in Francia ai clienti che l’hanno ordinata tempo fa, mentre più avanti la distribuzione inizierà anche negli altri Paesi europei. Innovativo si annuncia però l’approccio con il mercato che MDI ha intenzione di mettere in atto, dato che la vetturetta ad aria compressa non sarà venduta tramite concessionari ma tramite le stesse fabbriche che la produrranno, con l’obiettivo di azzerare i costi di spedizione dagli stabilimenti ai rivenditori che incidono non poco sul prezzo di listino di un’autovettura.
A tal proposito i piani del gruppo lussemburghese prevedono la realizzazione di 25 fabbriche in Francia e di 20 in Italia, individuando gli stabilimenti deputati all’assemblaggio tra le aziende che si renderanno disponibili per prendere parte al progetto. Ciò che non manca è anche l’ambizione in casa MDI, al punto che i vertici del gruppo stimano una produzione annua di 140.000 veicoli ad aria nella sola Italia, un obiettivo che potrebbe essere reso possibile grazie al prezzo d’accesso di 7.000 euro e alla promessa di costi di mantenimento da record, pari a 1 euro per 100 km.
Fonte: La Repubblica

23/06/12

Gli utenti Yahoo consumano più energia di GMail


Yahoo VS Gmail
Il consumo elettrico e la conseguente bolletta varia a seconda del provider scelto per la posta elettronica. È quanto rivelato da una singolare analisi di Opower, che ha scoperto come gli utenti di Yahoo consumino l’11% di energia elettrica in più all’anno rispetto a quelli di GMail, il servizio di Google.
La survey è stata condotta su 2,8 milioni di abitazioni statunitensi, rilevando come il consumo annuale di una famiglia Yahoo sia in media di 939 kWh in più rispetto a una GMail, per un totale in bolletta superiore di 110 dollari. Dati che non diranno molto al lettore di passaggio, ma sicuramente impressionanti se si considera come la differenza tra 1 milione di clienti Yahoo e 1 milione di clienti Google generi l’anno l’intera energia consumata dalle Barbados.
Il gap fra gli utilizzatori non deriva tuttavia dai servizi offerti, bensì dallo stile di vita generale degli intervistati. Pare che i due provider identifichino due status symbol differenti, con Yahoo preferito dalle cosiddette “upper classes”, meno inclini al risparmio energetico. Come sottolinea Opower:
«È come se, relativamente alle abitazioni Yahoo, l’utente medio di GMail asciugasse il bucato al sole, rinunciasse alle TV in alta definizione e lavasse i piatti a mano esclusivamente con acqua fredda.»
Simili risultati erano già emersi da un’inchiesta di Experian e Hunch.com, che mesi fa aveva rivelato come gli utenti Yahoo si concentrino in larghe aree suburbane, con abitazioni più grandi degli appartamenti cittadini di GMail e con un consumo di elettricità al metro quadrato del 12% maggiore rispetto ai cugini su Google.
Un dato non ancora sufficiente per spiegare questo gap, che trova invece risoluzione esaustiva nei caratteri demografici degli intervistati. La gran parte degli utenti Yahoo ha superato la mezza età, ha già formato una famiglia e ha un reddito mediamente elevato. Di conseguenza, più grande è il nucleo famigliare e il reddito, maggiore è il consumo energetico. Gli user di GMail, invece, tendono a essere giovani o giovanissimi appena entrati nel mondo del lavoro, con redditi medio-bassi e abitazioni cittadine in affitto. Meno reddito, perciò, e ovviamente necessità energetiche minori.
Fonte: Tree Hugger