Una commissione di inchiesta voluta dal Governo del Kerala ha dimostrato, infatti, come l’impianto della grande compagnia abbia creato, durante il suo periodo di attività, un pesante quadro di «danni multi-settoriali». Si va dal sovrasfruttamento dellerisorse idriche della zona – che ha lasciato a secco Plachimada, sede dello stabilimento, e i villaggi rurali circostanti – alla dispersione di refluinon trattati.
Non solo. I reflui non trattati sono stati anche venduti agli agricoltori locali come concime. Facendolo, Coca Cola ha ingannato i coltivatori e si è resa responsabile del degrado dei suoli, dellacontaminazione dell'acqua e delle conseguenti perdite nel settore agricolo. Ma soprattutto ha messo a rischio la salute della popolazione data la presenza di metalli tossici come cadmio, piombo e cromo negli scarti contrabbandati.

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