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21/04/12

25 cose inutili di cui possiamo fare a meno


oggetti inutili
Pur senza rendercene conto, ogni volta che andiamo a fare la spesa acquistiamo un sacco di oggetti inutili, la maggiorparte dei quali monouso. Ci lamentiamo della crisi eppure sembriamo non riuscire a vivere senza contornarci di futilità che si trasformano inevitabilmente in rifiuti. Nell'era in cui l'usa e getta è il credo principale, perché non proviamo a fermarci un attimo e chiederci se ne possiamo davvero fare a meno? 
Guardatevi in giro: almeno una decina di oggetti nella stanza in cui vi trovate sono usa e getta, ma potrebbero essere riutilizzati in mille modi diversi. Non riuscite a individuarli? Ecco 25 oggetti, in parte suggeriti dalla community on-line Care2, che la maggior parte di noi utilizza, ma dei quali potremmo tranquillamente fare a meno senza modificare la qualità della nostra vita.
1) Carta stagnola – anziché comprarla, riponete il cibo in un barattolo o in un piatto dotati di coperchio e realizzati con un materiale che si possa mettere nel forno senza causare danni. (Leggi anche 5  modi per riutilizzare i fogli di alluminio in casa)
2) Buste di plastica – Finalmente bannate per legge in italia e sostituite dai sacchetti biodegradabili, noi suggeriamo sempre di utilizzare una borsa riutilizzabile, soprattutto duranque questa che è la Settimana di Porta la Sporta. 
3) Salviette per la polvere – si deteriorano troppo velocemente: sceglieteli sempre di tessuto in microfibra, in modo che possano essere lavati numerose volte. O meglio ancora riutilizzate vecchi maglioni, o lenzuola usurate.
4) Rotolo di carta cucina – molto meglio utilizzare il classico strofinaccio e rispolverare l'uso dei buon vecchi tovaglioli in stoffa.
5) Penne usa e getta – anziché riempire casa di penne scariche, acquistatene una di qualità dotata di cartucce ricaricabili.
6) Posate di plastica – utilizzate al loro posto quelle classiche in metallo.
7) Piatti di carta – lavare i piatti ogni sera può rappresentare una seccatura ma, credetemi, ne vale la pena.
8) Frutta e verdura confezionata – questi prodotti, se acquistati freschi, non hanno alcun bisogno della confezione (e sono anche più salutari...) (A tal proposito leggete 7 modi per ridurre la plastica nel reparto frutta e verdura) 
9) Snack confezionati singolarmente – un contenitore resistente può mantenerli tutti in buono stato permettendo di non disperdere nell'ambiente ingenti quantità di carta o plastica.
10) Rasoi usa e getta – investite una piccola somma in un rasoio che richieda solamente il ricambio della lama: sarà un ottimo investimento per il futuro.
11) Succhi in scatola – comprate una bottiglia di succo o, ancor meglio, preparatelo con le vostre manine; a questo punto versatelo in un contenitore riciclabile, naturalmente non di plastica.
12) Pannolini usa e getta – quelli lavabili non sono così difficili da utilizzare e rappresentano un'alternativa ecologica e decisamente valida al modello usa e getta. Essi sono disponibili in tessuto naturale o sintetico.
13) Fotocamere usa e getta – in quasi tutti i casi la scarsa qualità delle fotografie fa rimpiangere di non aver speso una piccola somma di denaro per acquistare una fotocamera professionale.
14) Bicchieri di plastica – molto meglio utilizzare quelli di vetro o di altro materiale.
15) Acqua imbottigliata – installate un filtro dell'acqua sul vostro rubinetto e portatene in tavola una caraffa a ogni pasto: nessuno avrà da ridire.
16) Batterie monouso – investite in batterie ricaricabili e recupererete il denaro speso sul lungo periodo
17) Apriscatole elettrico – approfittate della forza dei vostri muscoli e rimarrete stupiti dalle vostre potenzialità.
18) Dolci confezionati – preparate da soli i vostri dolci, scegliendo i vostri ingredienti preferiti; poi conservateli in un contenitore riciclabile.
19) Salviettine antibatteriche – se proprio non potete farne a meno, preferito il gel igienizzante per le mani.
20) Tovagliette usa e getta – rovesciare vino e caffè è una realtà della vita. Pulite le macchie non appena le fate.
21) Fazzoletti di carta – a meno che non abbiate un raffreddore tremendo, un comune fazzoletto di stoffa sarà perfettamente in grado di svolgere il loro compito.
22) Bollette cartacee – consultate on-line il vostro estratto conto, i movimenti della vostra carta di credito e così via.
23) Orologi usa e getta – se siete fortunati, il vostro nuovo acquisto arriverà a festeggiare il secondo compleanno. Un orologio tradizionale potrebbe, al contrario, rimanere con voi per un abbondante ventennio.
24) Detersivi classici: meglio optare per quelli alla spina o, al massimo quelli concentrati o ricariche che riducono, almeno la quantità di plastica utilizzata
25) Salviettine struccanti: meglio optare per la pulizia del viso con tonico e latte detergente, meglio ancora se autoprodotti o di provenienza biologica.magari utilizzando la carta igienica al posto dei dischetti.  Ci permetterà di riscoprire i vecchi riti quotidiani di ogni donna.

8 alimenti supernutrienti che probabilmente non state mangiando


supercibi 
I numerosi impegni quotidiani rischiano di condurci verso abitudini alimentari piuttosto monotone e poco equilibrate, che potrebbero indurci nel rischio di incorrere in carenze. Le vitamine ed i sali minerali necessari al buon funzionamento dell'organismo dovrebbero essere inclusi nella nostra dieta arricchendola di cibi specifici, a seconda delle nostre esigenze. Alcuni alimenti ricchi di nutrienti preziosi sono spesso poco conosciuti, diffusi ed utilizzati sulle nostre tavole. Alcuni di essi appartengono alle tradizioni orientali, altri, come i topinambur, sono parte della cucina contadina di alcune zone d'Italia. Proviamo a scoprirli o ri-scoprirli insieme.

Spirulina

spirulina
La spirulina è una microalga azzurra che cresce spontaneamente in laghi dalle acque salate. E' considerata un integratore alimentare naturale, in particolare per quanto concerne il ferro. La spirulina, diversamente da quanto si riteneva in passato, non contiene vitamina B12, ma solamente degli analoghi inattivi della stessa. Non può quindi essere considerata una fonte sicura per l'assunzione di tale indispensabile vitamina. E' venduta in erboristeria in compresse o in polvere da usare nelle miniestre, nei frullati ecc.. Aiuta anche la memoria.

Semi di canapa

I semi di canapa (Canapa sativa), oltre ad essere fonte di aminoacidi, presentano un contenuto estremamente equilibrato di acidi grassi essenziali, come l'acido linoleico e l'acido gamma linoleico. Forniscono inoltre all'organismo vitamine del gruppo B (esclusa la vitamina B12), vitamina A, vitamina C e vitamina E. L'assunzione di semi di canapa favorisce la produzione di proteine da parte dell'organismo e la corretta attività del sistema immunitario.

Fagioli azuki

fagioli azuki
Si tratta di fagioli di origine Giapponese dal caratteristico colore rossastro. Sono considerati benefici per via del loro scarso contenuto di grassi e del loro elevato apporto proteico, stimato come superiore rispetto a qualsiasi altra varietà di fagioli. Contengono inoltre ferro, zinco, manganese, potassio e vitamine del gruppo B. sono ritenuti in grado di stimolare favorevolmente l'attività intestinale.

Tè Kukicha

the kukicha
Si tratta di una bevanda di origine orientale, completamente priva di caffeina e ottenuta dairametti della pianta del tè. Per secoli il tè Kukicha è stato considerato di second'ordine, ma l'Occidente ne sta riscoprendo le proprietà. Favorisce la digestione e l'attività renale. Contiene vitamina A, calcio e ferro e può essere bevuto quotidianamente anche dai bambini. I rametti possono essere riutilizzati alcune volte dopo la prima infusione.

Ghee

Il ghee è il burro chiarificato ancora largamente impiegato nell'alimentazione indiana. Il suo utilizzo risale alla medicina tradizionale ayurvedica, che ne esaltava la capacità di favorire la digestione e di stimolare intelligenza e memoria. La scienza moderna lo ritiene un valido aiuto per ilsistema immunitario. Viene preparato portando ad ebollizione il burro e schiumandolo via via fino ad ottenere un liquido chiaro e limpido che verrà filtrato e conservato in barattoli di vetro.

Fieno greco

fieno greco supercibi
E' una pianta di origine mediorientale i cui semi sono di solito utilizzati per la preparazione delcurry e per arricchire di sapore diverse pietanze. I semi di fieno greco possono inoltre essere fattigermogliare all'interno di un germogliatore casalingo e consumati crudi. Si ritiene abbiano un'azione positiva nel calmare i crampi mestruali e nell'abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Topinambur

topinambur
Il topinambur è un tubero particolarmente prezioso per chi soffre di diabete. E' infatti ritenuto in grado di abbassare i livelli della glicemia. La sua assunzione è inoltre consigliata a coloro che soffrono di carenza di ferro, per via dell'elevato contenuto di tale prezioso minerale (3,4 mg ogni 100 grammi di prodotto). Contiene inoltre vitamina A, vitamine del gruppo B e potassio. Può essere consumato sia cotto che crudo, ad esempio come aggiunta a fresche insalate.

Pompelmo

 pompelmo
Si tratta di un frutto non sempre amato, per via del caratteristico sapore amarognolo. Può essere consumato a spicchi, ad esempio nelle macedonie o nelle insalate agrodolci, o spremuto. Il pompelmo è una fonte preziosa di vitamina C e di acido folico. Per via dei monoterpeni in esso contenuti, si ritiene possa svolgere una positiva azione anticancro, accanto ad altri vegetali come arance, zucca, carote e crocifere.

20/04/12

La nuvola nera del 'cloud computing'


Cosa si nasconde dietro la condivisione di immagini, canzoni o semplici documenti in rete? Per scoprire l'impatto sul clima del 'cloud computing' lanciamo oggi "How Clean is your Cloud?", un'analisi delle scelte energetiche di 14 aziende IT.
Apple Headquarters in Cupertino, CA © Jakub Mosur / Greenpeace
Grazie alle nuove tecnologie della nuvola digitale è possibile scambiare informazioni via etere in quantità e con una rapidità sempre maggiore. Ma a quale prezzo? 

Lo studio di Greenpeace evidenzia che nomi importanti a livello mondiale come Apple, Amazon e Microsoft continuano a utilizzare il carbone e l'energia nucleare per alimentare i propri data center. Due fonti sporche e pericolose che minacciano il clima e la salute dell'uomo. Convincili a cambiare!

Di seguito la classifica valutata su oltre 80 data centeralimentati dalle 14 compagnie IT.
Le percentuali si riferiscono al Clean Energy Index elaborato da Greenpeace sulla base della domanda elettrica (in megawatt) degli impianti e della percentuale di energia rinnovabile utilizzata dagli stessi:

1. Yahoo! (56,4%); 
2. Dell (56,3%); 
3. Google (39,4%); 
4. Facebook (36,4%); 
5. Rackspace (23,6%); 
6. Twitter (21,3%); 7. HP (19,4%); 
8. Apple (15,3%); 
9. Microsoft (13,9%); 
10. Amazon Web Services (13,5%); 
11. IBM (12,1%); 
12. Oracle (7,1%); 
13. Salesforce (4,0%).

Se il comparto del cloud computing non farà passi avanti verso politiche energetiche pulite e sostenibili, le conseguenze per il clima potrebbero essere catastrofiche. Alcuni data center, infatti, consumano quanto 250 mila case europee, mentre se la "nuvola digitale" fosse uno Stato, la sua domanda di energia elettrica sarebbe la quinta al mondo, dato che triplicherà entro il 2020.

Gli edifici che ospitano i data center sono talmente grandi da essere visibili dallo spazio. Ovviamente per alimentare le macchine che si trovano all'interno di queste strutture, il quantitativo di energia che deve essere utilizzato è davvero enorme.

Consapevoli dei rischi, alcune aziende hanno già preso una posizione decisa nei confronti dell'ambiente, scegliendo di utilizzare una percentuale di fonti rinnovabili per alimentare i propri giganti elettronici. Nomi come Google, Yahoo! e Facebook spiccano infatti nella classifica pubblicata da Greenpeace.

Ma bisogna fare molto di più.

Crediamo sia giunto il momento che tutte le aziende compiano un passo verso politiche energetiche più trasparenti, condividendo soluzioni innovative per migliorare il settore, sviluppando i data center dove siano disponibili energie pulite e aprendo una collaborazione con governi e fornitori per la distribuzione di reti elettriche rinnovabili.
Leggi il rapporto "How Clean is your Cloud?".
"Nuvola digitale. Quanto è pulita?" il briefing in italiano.

Menu biologico da IKEA nel week-end con i prodotti WWF


Tutti i fine settimana dal 22 aprile al 29 luglio Ikea proporrà nei ristoranti dei suoi punti vendita i prodotti biologiciprovenienti dalle Oasi del WWF. L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra il colosso svedese dell’arredamento e l’associazione ambientalista, e punta a promuovere abitudini alimentari più sostenibili tra i clienti degli store.
Scegliendo i primi piatti preparati con i prodotti della linea Terre dell’Oasi, inoltre, sarà possibile contribuire concretamente alla salvaguardia della biodiversità, oltre che assaporare le prelibatezze ottenute con tecniche agricole naturali e sostenibili all’interno di aree protette gestite dal WWF.
Cinque, almeno per il momento, le Oasi WWF da cui proviene la maggior parte dei prodotti: la Riserva regionale del Lago di Penne (Abruzzo), l’Oasi della Laguna di Orbetello (Toscana), la Riserva naturale regionale del Bosco Wwf di Vanzago (Lombardia), la Riserva naturale di Monte Arcosu (Sardegna) e la Riserva naturale regionale delle Saline di Trapani (Sicilia).
La collaborazione con Ikea partirà il prossimo 22 aprile, in occasione dell’Earth Day (Giornata Mondiale della Terra). Nello stesso periodo, il WWF lancerà la sua nuova piattaforma dedicata all’alimentazione sostenibile, con suggerimenti e indicazioni per la scelta di prodotti naturali e a basso impatto ambientale:
I consigli del WWF sull’alimentazione amica dell’ambiente saranno diffusi anche il 22 aprile negli stessi punti vendita Ikea, dove saranno allestiti banchetti informativi dedicati proprio al cibo sostenibile e alla collaborazione tra l’azienda scandinava e l’associazione ambientalista.
Fonte: Adnkronos

Eco arredo: le idee premiate da Inner Design in mostra al Fuori Salone


tazzine casse

Dai sofà in carta riciclata alle tazzine da caffé in versione casse audio, ecco in anteprima le 8 idee vincitrici del contest Eco Creative lanciato da Inner Design, in esposizione durante il Fuori Salone nello storico negozio di bici Rossignoli a Milano.


Otto le idee di design per la casa originali ed ecologiche premiate da Inner Design - la community tutta dedicata ai protagonisti e agli appassionati del settore - all’interno del contestEco Creative, di cui Virgilio Go Green è media partner.
Le creazioni verranno esposte in occasione delladesign week (dal 17 al 22 aprile) a Milano nello storico negozio di biciclette Rossignoli, in Corso Garibaldi 71.
Si va dalle casse audio per Ipod progettate a partire da due tazzine da caffè agli eco divani fai da te incarta riciclata al 100%, fino alle lampade eco vintage ispirate all’antico mondo farmaceutico (per conoscere tutte le idee premiate in anteprima vai nella gallery di gogreen.virgilio.it  CLICCA SU fotogallery!).

I progetti vincitori sono stati selezionati da Inner Design tra le proposte inviate dai membri dellacommunity - architetti, designer, studenti e appassionati da 24 Paesi europei - che si sono cimentati nell’ideazione di elementi di arredo ecologici e rispettosi dell’ambiente.
Il gran numero di lavori pervenuti e l’elevata qualità dei prodotti hanno reso particolarmente ardua la scelta dei vincitori: nella nostra galleria di immagini ve li presentiamo in anteprima ma l’appuntamento ufficiale per ammirarli dal vivo e per conoscere i creativi che li hanno ideati resta dal 17 al 22 aprilenel negozio di biciclette Rossignoli nel cuore pulsante di Brera a Milano.
Per saperne di più, visitarewww.innerdesign.com