Aiutaci anche tu a diffondere questo blog, clicca sul quadratino in alto a sinistra CONDIVIDI



11/05/12

7 alimenti dalle straordinarie proprieta' curative


cibi guaritori
Compiere delle scelte alimentari corrette a tavola e curare attentamente la propria dieta può costituire la prima arma di prevenzione nei confronti dello sviluppo di patologie gravi come il cancro. E' bene dunque provare ad arricchire la dieta con cibi vegetali considerati protettivi e benefici per la salute poiché ricchi di vitamine, antiossidanti e nutrienti essenziali e preziosi, come i sali minerali.
Nutrirsi correttamente ogni giorno è il primo passo per godere a lungo di buona salute e per agevolare il buon funzionamento dell'organismo e la sua capacità di difenderci da alcune patologie. Ecco alcuni cibi che potreste scegliere allo scopo, per via delle loro straordinarie proprietà curative.

1) Kiwi

I kiwi sono frutti ricchi di fibre alimentari e la loro assunzione è generalmente possibile anche da parte dei pazienti diabetici, in quanto essi sono considerati in grado di agire positivamente nell'abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue. La loro assunzione è particolarmente consigliata in caso di raffreddore, per via dell'elevato contenuto di vitamina C. I kiwi potrebbero inoltre rivelarsi utili nella prevenzione del tumore al colon e dell'asma, oltre che nello svolgimento di un'attività protettiva nei confronti dei nostri occhi. Il kiwi, inoltre, è anche  unpotentissimo antiossidante contro l'invecchiamento.

2) Ciliegie

ciliegie
Le ciliegie sono fonte di fibre e di vitamina C. Sono ricche di fitonutrienti e praticamente prive sia di sodio che di grassi. Secondo scoperte scientifiche recenti, la melatonina in esse contenuta avrebbe proprietà anti-invecchiamento e contribuirebbe nel prevenire la perdita di memoria. In quanto ricche di antiossidanti, le ciliegie sarebbero in grado di ridurre il rischio di contrarre malattie cardiache e di contribuire a mitigare i dolori provocati dall'artrite e dalla gotta.

3) Guava

guava
La guava è un frutto tropicale ritenuto in grado di agevolare la perdita di peso. Può essere d'aiuto in caso di stitichezza ed è considerato in grado di contribuire alla prevenzione dell'insorgere di malattie cardiache e tumorali. Si tratta di un frutto ricco di fibre alimentari, vitamina C e sali minerali. Nelle pratiche della medicina naturale tradizionale esso è considerato un efficace rimedio contro la febbre e la dissenteria.

4) Broccoli

broccoli
I broccoli sono tra gli alimenti vegetali dal maggiore potere anti-cancro. La loro efficacia preventiva è stata comprovata da numerosi studi scientifici, con particolare riferimento a cancro al colon, al seno, alla cervice, ai polmoni, alla prostata ed all'esofago. I broccoli contengono sulforafano, sostanza in grado di stimolare le cellule nella produzione di enzimi anticancro, e betacarotene, altro elemento dal potere benefico contro i tumori. I broccoli rappresentano inoltre una delle più ricche fonti vegetali di calcio, ferro e magnesio.

5) Carote

carote
Le carote svolgono un'azione positiva nel promuovere la corretta funzionalità del nostro sistema immunitario. Le carote sono prive di grassi e colesterolo e contengono sostanze antiossidanti in grado di contrastare la formazione di cellule pre-cancerogene. Sono considerate benefiche nella prevenzione di tumori ai polmoni, alla pelle ed alla cavità orale. Contengono vitamina C, K e B6, oltre a sostanze minerali essenziali al corretto funzionamento dell'organismo, come il rame.

6) Spinaci

spinaci
Gli spinaci sono una fonte preziosa di vitamine. Contengono vitamina A, C, E, K e B6 oltre a manganese, calcio, selenio, ferro e zinco. Sono considerati in grado di prevenire tumori della pelle e al seno. Secondo recenti studi condotti da parte della Manchester's Faculty of Life Sciences, gli spinaci contribuirebbero a rallentare i naturali processi degenerativi degli occhi. Sono spesso raccomandati all'interno di regimi dietetici dimagranti, per via dell'assenza di colesterolo.

7) Cavolo

cavolo
Il cavolo è un vegetale altamente nutritivo, in grado di contribuire ai processi di disintossicazione dell'organismo. Previene il rischio di sviluppare il cancro e contribuisce all'abbassamento dei livelli del colesterolo. Contiene manganese, reme e calcio oltre che vitamina A, E e K. Nella medicina tradizionale cinese è ritenuto in grado di svolgere un'azione protettiva nei confronti dei polmoni.

10/05/12

Detersivi e detergenti: in arrivo la lista nera di quelli più tossici


detergenti casa
L'Environmental Working Group (EWG) statunitense si sta impegnando a fare luce sull'effettivapericolosità degli ingredienti che compongono detergenti e detersivi per la casa comunemente in vendita negli Usa con la pubblicazione di una lista nera dei prodotti maggiormente incriminati per via della tossicità degli ingredienti impiegati per la loro formulazione. La lista, denominata Cleaners Hall of Shame, anticipa il lancio online di un database interamente dedicato all'individuazione di quali prodotti sarebbe meglio evitare per non mettere a rischio, più o meno accidentalmente la propria salute.
Il problema non riguarda unicamente gli Stati uniti, come si potrebbe facilmente pensare, ma potrebbe toccare anche l'Europa, Italia compresa. Alcuni dei prodotti incriminati infatti apparterrebbero a marchi ampiamente pubblicizzati anche nel nostro Paese, dei quali sarebbe dunque opportuno controllare attentamente la formulazione, nel caso li si possegga e li si stia utilizzando attualmente. Ci riferiamo in particolare a FinishFebrezeGlade e Air Wick.
L'EWG ha già dato vita in precedenza al database Skin Deep, volto ad approfondire in maniera dettagliata il contenuto dei prodotti cosmetici. Più di 2000 prodotti di 2000 marchi diversi sono stati analizzati da gruppi di ricerca indipendente al fine di testarne qualità, proprietà e composizione. L'obiettivo è quello di orientare i consumatori verso scelte più consapevoli al momento dell'acquisto. Uno strumento simile è presente anche in Italia. Si tratta del Biodizionario, tramite il quale è possibile verificare online quali siano i componenti dei nostri prodotti cosmetici, da quali sostanze siano stati derivati e quale sia il loro impatto sull'ambiente.
La lista nera relativa ai prodotti per la pulizia della casa compilata dall'EWG ha messo in luce come alcuni prodotti "green" di nome ma non di fatto contenessero sostanze irritanti come il2-butoxyethanol, un solvente estremamente pericoloso in grado di provocare gravi irritazioni agli occhi. Ciò che è sorprendentemente emerso dalle analisi effettuate per la compilazione della lista è che prodotti dichiaratamente green, atossici ed innocui spesso possono contenere sostanze potenzialmente pericolose sia per la nostra salute che per l'ambiente.
Per questo motivo, ogni prodotto appartenente alla lista stilata dall'EWG è accompagnato da una descrizione volta a mettere in guardia i consumatori e ad invitarli a controllare attentamente gli ingredienti della loro composizione prima dell'acquisto. Come fare per mettersi al riparo da prodotti non propriamente innocui? Semplicemente rinunciando al loro acquisto e autoproducendo da sé i propri detersivi per la casa, utilizzando ingredienti semplici ma efficaci come limone, sale ed aceto. A questo proposito, vi potrà essere utile consultare la nostra guida alle pulizie ecologiche con detergenti fai-da-te.

Google goes green! nuovi servizi pensati in ottica Green



Festeggiare e salvaguardare la terra ogni giorno per mantenere sempre alzato il pollice verde. È questa la nuova filosofia adottata dal colosso americano ‘Google’ che ultimamente ha lanciato un’articolata campagna con una serie di servizi pensati appositamente per quella che potremmo definire la nuova  ‘green generation’ del web.
Qualche esempio? Una comunità dedicata al tema del giardinaggio che consente di mettersi in contatto con giardinieri esperti di tutto il mondo attraverso le risorse offerte da ‘Google +’;sconti sull’acquisto on line di semi di piante e fiori selvatici; una mappatura completa delle community gardens e dei mercati agricoli locali a portata di ‘click’. Volete avere previsioni meteo precise e dettagliate per individuare la giornata migliore per piantare i vostri fiori? Nulla di più semplice che un servizio meteo appositamente creato sulla piattaforma ‘google maps’!
Siete indecisi su quale varietà di frutta, verdura o piante da giardino interrare? Ecco una bella ‘preview’con il servizio Image Search e per tutte le dimostrazioni pratiche e le dritte su come avviare al meglio il vostro orto è possibile visualizzare una ricca selezione di video sul giardinaggiodirettamente su Youtube.
E cosa c’è di meglio che condividere le gioie di un orto o un giardino con i propri amici e goderne anche a tavola deliziandoil palato con qualche succulenta ricetta? Nulla di più facile con ‘Recipe View’ che vi aiuterà a trovare la ricetta giusta per ogni occasione.
Ma il nuovo volto di Google è green al 100%: stiamo creando un web migliore per migliorare l’ambiente’, scrivono sulla pagina ufficiale gli esperti del gigante del web proponendo in rassegna tutte le attività perseguite dal Gruppo a sostegno dell’ambiente e delle rinnovabili, gli investimenti e gli sforzi profusi finora per ridurre l’impatto ambientale e tanto altro ancora.
Chissà che il buon esempio non ispiri politiche altrettanto responsabili presso altre aziende…

09/05/12

Da Adidas a Philip Morris. Ecco le risposte delle multinazionali alle accuse di sfruttamento


sfruttamentoSono i brand per noi più noti, che stanno alle spalle dei prodotti che compriamo ogni giorno e che percepiamo come indispensabili. Ma spesso quei prodotti sono passati tra le mani di lavoratori ridotti in schiavitù, con paghe da miseria e bersaglio di continue umiliazioni e molestie.
Quando si pronuncia la parola “schiavismo” spesso si pensa ai popoli dei Paesi in via di sviluppo, senza però ricordare che sono proprio loro a lavorare in condizioni di sfruttamento perché noi e in senso lato l’Occidente abbiano a disposizione i prodotti dei quali siamo dipendenti. Parliamo anche di bambini, naturalmente, le cui famiglie non possono permettersi di pagare per loro l’istruzione così come la conosciamo noi e sono costrette a farli lavorare da subito.
Spesso però emerge questo sottobosco e vengono chiamate a risponderne le grandi multinazionali, i brand che conosciamo da anni e che dominano sul mercato. A spese proprio dei Paesi in difficoltà, dai quali attingono materie prime e manodopera a basso costo.
Tutti ricordiamo uno dei casi che ci ha toccato da vicino, quello di Rosarno, dove gli immigrati africani sono stati letteralmente ridotti in schiavitù nel processo di raccolta delle arance destinate alla produzione di Coca Cola. La multinazionale si è limitata però a tentare di preservare la propria immagine, scrivendo la parola fine sugli accordi commerciali con le aziende calabresi, additate quindi come responsabili delle condizioni di lavoro disumane nel corso della raccolta.
Il mondo della moda non è certo immune a queste pratiche. Il brand Victoria’s Secret, famosissimo per i suoi capi di lingerie e per aver utilizzato l’immagine delle più celebri top model per presentarli sul mercato, è sotto inchiesta per una storia di sfruttamento che parte dal Burkina Faso.
E’ da lì che proviene infatti il cotone biologico che il brand si vanta di utilizzare come simbolo di qualità. Peccato che quel cotone sia seminato e raccolto anche da tredicenni come Clarissa, una ragazzina africana che avrebbe subito anche percosse e maltrattamenti fisici perché portasse a termine il proprio lavoro. Come l’hanno presa a Victoria’s Secret? Semplice, hanno eliminato “fair trade” dalle loro etichette.
Altri bambini – almeno 72 di appena una decina di anni, come si legge sulla stampa estera – avrebbero lavorato nel 2010 nella raccolta del tabacco utilizzato poi dalla Philip Morris. Non soltanto hanno lavorato in condizioni disumane, ma hanno rischiato un avvelenamento da nicotina. La stessa Philip Morris è accusata di sottrarre i documenti ai lavoratori e di farli lavorare senza paga. Il caso della produzione di sigarette resta comunque tra i più dibattuti e sono molti i marchi coinvolti, da Marlboro a Chesterfield, da Merit a Benson & Hedges. Proprio quelli che molti fumatori italiani conoscono benissimo.
Accade in Occidente, ma spesso è la Cina ad essere tenuta sotto osservazione (soprattutto i brand di telefonia mobile) e ad essere emblema dello sfruttamento, secondo i luoghi comuni. Il caso della Kye dimostra che effettivamente molti cinesi sono in balia dello sfruttamento. Per intenderci, si tratta di un’azienda che produce componenti per big come la Microsoft e che nel 2010 ha assunto 1000 studenti tra i 16 e i 17 anni perché lavorassero15 ore al giorno, per 7 giorni su 7. Molte volte sono stati coinvolti anche ragazzini di età inferiore e donne per un salario che si aggirava attorno ai 65 centesimi all’ora.
Altro caso tristemente noto, quello legato alle Olimpiadi di LondraAdidas ha presentato la collezione disegnata da Stella McCartney per la divisa olimpica degli atleti britannici e ha utilizzato lavoratori pagati meno di 50 centesimi l’ora. La multinazionale ha bollato questi casi come “eccezione” sottolineando che gli straordinari devono essere assolutamente volontari, ma non è servito a destare, se non altro, qualche preoccupazione.
Tutto è partito da un reportage di Kathy Marks dell’Independent, che in Indonesia, a Tangerang, ha appunto scoperto dove e come Adidas utilizza alcune fabbriche in appalto per la sua produzione di scarpe e abbigliamento sportivo. Ebbene, gli operai indonesiani, oltre ai soprusi verbali e fisici di vario genere, se la vedevano con 65 ore alla settimana di lavoro massacrantee punizioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi di produzione. Si attendono ora gli esiti dell’inchiesta del Locog, il comitato organizzatore di London 2012.